I principali macchinari per il montaggio di schede elettroniche oggi

  • Autore: canetto anna
  • 08 nov, 2017
macchinario pick and place

Il montaggio di schede elettroniche si basa sull’utilizzo di macchinari in grado di applicare tramite foratura, o mediante la saldatura diretta – così come avviene per le schede realizzate con tecnologia SMD – i componenti che vanno a costituire il circuito elettronico.

Esistono in commercio diversi modelli di macchinari deputati a questa tipologia di operazioni; tuttavia in questa sede ci concentreremo su 4 macchine in particolare, ognuna delle quali presenta caratteristiche di funzionamento differenti, che andremo a descrivere brevemente nei paragrafi che seguono.

1. Macchina "pick and place"

Il montaggio di schede elettroniche con tecnologia pick and place si basa sull’utilizzo di diversi ugelli, i quali al loro interno possiedono speciali caricatori per l’inserimento di ogni componente deputato a far parte del circuito; l’ugello non farà altro che posizionare sul supporto in vetroresina il componente, che scorre al di sotto mediante un meccanismo di traslazione.

Tale macchinario ha una precisione millimetrica, grazie a un sistema ottico di piazzamento in grado di rispettare alla perfezione il punto esatto di posizionamento dei componenti sulla scheda; inoltre è programmabile dal punto di vista della velocità di esecuzione del movimento di centraggio.

2. Saldatrice a onda

La seconda fase che compone il montaggio di schede elettroniche è quella più cruciale, ossia la saldatura. Tale processo si basa sull’utilizzo di una saldatrice ad onda, molto versatile e d’uso comune, la quale prende il nome dal flusso di lega metallica fusa che passa sopra la scheda in scorrimento.

Una volta raffreddatosi il materiale attorno alla scheda, sia andrà a definire la saldatura tra i vari componenti elettronici, precedentemente centrati e fissati con la macchina pick and place.

In genere la lega metallica è senza piombo, ma molto dipende dalla tipologia d’utilizzo della scheda.

3. Forno a rifusione

Una volta posizionati e saldati gli elementi sulle schede, si andrà poi a fissarli in modo definitivo. Questo procedimento può essere operato mediante un cosiddetto forno a rifusione, che specialmente per la tecnologia SMD, viene utilizzato per saldare in modo uniforme tutte le schede.

Il forno, mediante lampade ad elevata temperatura, andrà quindi a garantire che la saldatura non si scolli dalla scheda elettronica, analizzando con precisione il calore necessario affinché avvenga il processo di fissaggio.

4. Macchine per il collaudo

Ultimo passaggio che costituisce il montaggio di schede elettroniche è la fase di controllo e collaudo, un macchinario molto diffuso per il controllo del risultato finale è la macchina a raggi X, che verifica lo stato delle saldature in maniera precisa. Per quanto riguarda invece i test di funzionamento, vi sono macchinari in grado di  testare i componenti della scheda mediante software appositi, che si preoccuperanno di isolare ogni elemento, e di verificarne la funzionalità; infine si andranno a controllare la presenza di cortocircuiti, di false saldature e la resistenza dei singoli punti nodali della scheda elettronica.
Autore: canetto anna 08 nov, 2017

Il montaggio di schede elettroniche si basa sull’utilizzo di macchinari in grado di applicare tramite foratura, o mediante la saldatura diretta – così come avviene per le schede realizzate con tecnologia SMD – i componenti che vanno a costituire il circuito elettronico.

Esistono in commercio diversi modelli di macchinari deputati a questa tipologia di operazioni; tuttavia in questa sede ci concentreremo su 4 macchine in particolare, ognuna delle quali presenta caratteristiche di funzionamento differenti, che andremo a descrivere brevemente nei paragrafi che seguono.
Autore: canetto anna 18 ott, 2017

La fase di realizzazione di una scheda elettronica non si esaurisce con l’applicazione delle componenti e il loro collegamento mediante saldatura: servono infatti alcuni test finali, al fine di assicurare il funzionamento della scheda stessa, al fine di evitare la sua rottura una volta assemblata sul macchinario o sull’oggetto che ne necessita.

Questo processo finale prende il nome di collaudo, e in base alle richieste del cliente finale, ha lo scopo di valutare la qualità di una scheda elettronica dal punto di vista elettrico e funzionale, arrivando a limiti specifici che variano a seconda del numero di componenti e saldature.

Ma vediamo nel concreto in cosa consistono tali procedure.
Autore: canetto anna 22 set, 2017

Dai telecomandi delle televisioni ai modem, dagli apparecchi elettromedicali alle macchine per il caffè espresso, passando per climatizzatori e radiocomandi di ogni tipo: i settori di applicazione delle schede elettroniche sono molteplici, e coinvolgono una serie di oggetti di uso comune che hanno condizionato lo stile di vita della società di oggi.

Introdurre il funzionamento e la composizione dei vari modelli di schede elettroniche, descrivendone i principali settori di applicazione, sarà l’oggetto dei paragrafi che seguono, nei quali approfondiremo le principali tipologie e caratteristiche tecniche.
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