Il procedimento di collaudo delle schede elettroniche

  • Autore: canetto anna
  • 18 ott, 2017
collaudo di una scheda elettronica

La fase di realizzazione di una scheda elettronica non si esaurisce con l’applicazione delle componenti e il loro collegamento mediante saldatura: servono infatti alcuni test finali, al fine di assicurare il funzionamento della scheda stessa, al fine di evitare la sua rottura una volta assemblata sul macchinario o sull’oggetto che ne necessita.

Questo processo finale prende il nome di collaudo, e in base alle richieste del cliente finale, ha lo scopo di valutare la qualità di una scheda elettronica dal punto di vista elettrico e funzionale, arrivando a limiti specifici che variano a seconda del numero di componenti e saldature.

Ma vediamo nel concreto in cosa consistono tali procedure.

Burn-in test: un metodo di controllo funzionale basato sullo stress termico

Questo tipo di procedimento di collaudo delle schede elettroniche si preoccupa di verificare tutte le funzionalità delle sue componenti, sulla base dei criteri progettuali e delle mansioni che il circuito dovrà svolgere all’interno del prodotto di consumo.

Il burn-in test avviene in genere per mezzo di una camera climatizzata, dove la scheda elettronica viene messa a dura prova da shock di natura termica per mezzo di un software.

La procedura si basa quindi su di un rodaggio dei componenti in regime di temperatura variabile, che varia da -70 a +80 gradi centigradi, a seconda della richiesta dei clienti; una volta completato il test, si avrà la certezza che ogni componente è idoneo per svolgere la propria funzione all’interno della scheda elettronica. In tale maniera i componenti vengono verificati singolarmente, al fine di individuare malfunzionamenti che possano compromettere il funzionamento globale della scheda stessa.

Questa tipologia di test ha tempi di esecuzione che variano dai 10 ai 20 minuti, e risulta essere di gran lunga il metodo di collaudo di schede elettroniche più affidabile.

Test parametrico in-circuit

Questo tipo di collaudo di schede elettroniche prevede invece l’impiego di sonde mobili o di aghi fissi, per mezzo dei quali gli operatori otterranno direttamente dalla scheda i dati di funzionamento di ogni singolo componente, senza mettere la scheda in condizioni di stress.

Questo genere di test è molto più veloce rispetto a quello di natura funzionale, e permette di vagliare, per mezzo di macchinari sofisticati, un volume di schede molto maggiore. Tuttavia il test in-circuit può essere effettuato anche in modalità manuale, utilizzando sonde da applicare su di ogni singola saldatura, nodo PCB o componente facente parte del circuito elettronico.

Autore: canetto anna 08 nov, 2017

Il montaggio di schede elettroniche si basa sull’utilizzo di macchinari in grado di applicare tramite foratura, o mediante la saldatura diretta – così come avviene per le schede realizzate con tecnologia SMD – i componenti che vanno a costituire il circuito elettronico.

Esistono in commercio diversi modelli di macchinari deputati a questa tipologia di operazioni; tuttavia in questa sede ci concentreremo su 4 macchine in particolare, ognuna delle quali presenta caratteristiche di funzionamento differenti, che andremo a descrivere brevemente nei paragrafi che seguono.
Autore: canetto anna 18 ott, 2017

La fase di realizzazione di una scheda elettronica non si esaurisce con l’applicazione delle componenti e il loro collegamento mediante saldatura: servono infatti alcuni test finali, al fine di assicurare il funzionamento della scheda stessa, al fine di evitare la sua rottura una volta assemblata sul macchinario o sull’oggetto che ne necessita.

Questo processo finale prende il nome di collaudo, e in base alle richieste del cliente finale, ha lo scopo di valutare la qualità di una scheda elettronica dal punto di vista elettrico e funzionale, arrivando a limiti specifici che variano a seconda del numero di componenti e saldature.

Ma vediamo nel concreto in cosa consistono tali procedure.
Autore: canetto anna 22 set, 2017

Dai telecomandi delle televisioni ai modem, dagli apparecchi elettromedicali alle macchine per il caffè espresso, passando per climatizzatori e radiocomandi di ogni tipo: i settori di applicazione delle schede elettroniche sono molteplici, e coinvolgono una serie di oggetti di uso comune che hanno condizionato lo stile di vita della società di oggi.

Introdurre il funzionamento e la composizione dei vari modelli di schede elettroniche, descrivendone i principali settori di applicazione, sarà l’oggetto dei paragrafi che seguono, nei quali approfondiremo le principali tipologie e caratteristiche tecniche.
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